Angelina Jolie Voight è nata Los Angeles il
4 Giugno 1975. La madre è l'attrice e modella di origine francese Marceline Bertrand, di
lei Angelina dice “E’ il sole che m’illumina. Nella giungla che c’è intorno, mi
protegge come una leonessa” . Suo padre è l'attore Jon Voight, vincitore di un
Academy Award per "Tornando a casa". Proprio per non sbandierare
quest’ingombrante eredità artistica, elimina il cognome, tenendo solo il suo
doppio nome di battesimo. Dice di suo padre: “Non è mai stato un vero padre.
Aveva buone intenzioni, ma i nostri incontri finivano sempre in zuffe, non
potevamo fare a meno di aggredirci perché convinti entrambi di aver ragione” e
poi aggiunge: “I nostri sono sempre stati rapporti molto profondi, è un
grand’uomo e non ha mai accettato compromessi” Fu proprio lui a farla esordire a
sette anni in un film che aveva scritto e prodotto “Lookin’to get out”, diretto
da Hal Ashby. Artisticamente muove i primi passi al Lee Strasberg Theatre
Institute, dove è possibile ammirarla in numerose produzioni teatrali. Angelina
Jolie ha lavorato come modella professionista a Londra, New York e Los Angeles
ed è anche apparsa in alcuni video musicali per artisti quali Meat Loaf (Rock '
roll dreams), Lenny Kravitz (Stand by my woman) e, udite udite, il nostro
Antonello Venditti. Prima della fama, ha recitato in cinque films realizzati da
studenti per la USC School of Cinema, tutti diretti da suo fratello, James
Haven, a cui Angelina è particolarmente legata e verso cui si dimostra
estremamente protettiva. Angelina Jolie ha la lettera "H" tatuata all'interno
del polso sinistro quale segno d’amore nei confronti del fratello. Ha molti
altri tatuaggi.
Uno sull’avambraccio sinistro con la frase di Tennesse Williams:
" A prayer for the wild at heart, kept in cages" (Una preghiera per gli spiriti
liberi, tenuti nelle gabbie), un drago sul braccio sinistro, la frase in latino
“Quod me nutrit destruit me”, ciò che mi nutre mi distrugge (“Niente è in grado
di distruggerti se non quello che desideri”). E ancora un ideogramma giapponese
che simboleggia la “morte” («per ricordarmi sempre che non voglio condurre una
vita da mezza morta, come fanno in tanti») , una croce nera, due segni tribali
del Borneo. L’ultimo in ordine di tempo è la scritta “Billy Bob”, una dedica
all’attore, sceneggiatore e regista Billy Bob Thorton che Angelina ha sposato il
5 maggio 2000. Ma per lei non si è trattata della prima unione. Si era infatti
sposata con Johnny Lee Miller nel 1995, indossando pantaloni neri di pelle e una
maglietta bianca su cui aveva dipinto con il suo stesso sangue il nome del
padre. Il matrimonio è durato 22 mesi, ha divorziato il 3 febbraio del 1999, il
motivo? “Adoro gli uomini, solo che non mi va averne sempre uno tra i piedi”, ma
evidentemente deve aver cambiato idea. Angelina ha sempre vissuto la sua
sessualità con grande libertà, ai tempi del film Foxfire fece scalpore una sua
dichiarazione d’amore all’attrice - modella Jenny Shimizu “Se non fossi stata
sposata con Jhonny, probabilmente avrei sposato lei”. A chi le chiede
spiegazioni sulla sua presunta bisessualità risponde “Ho dichiarato una volte
che guardare il corpo bello di una femmina piace a tutte le donne. Ho sempre
detto che mi interessa il fascino di una persona a prescindere dal fatto che sia
bianca, nera, gay, lesbica, uomo, donna o altro”. Oltre che da tatuaggi il suo
corpo è coperto da numerose cicatrici tutte autoinflitte.
“L’autolesionismo è
stato un atteggiamento temporaneo, intorno ai 14 anni. Mi ferivo veramente, non
si trattava di esibizionismo. Per poco non mi sono tagliata la giugulare: sono
finita all’ospedale in quell’occasione. Perché lo facevo? Credo fosse perché non
riuscivo a provare emozioni. In qualche modo pensavo che così mi sarei sentita
davvero reale”. Occhi grandi e irresistibili, naso perfetto, labbra disegnate e
morbide, il tutto su un fisico da pin-up, per una giovane determinata e
ambiziosa che si muove tra Tv, cinema e video musicali. Angelina Jolie
colleziona coltelli (“Li preferisco ai pupazzi di panno” dichiara) e ha uno
spiccato interesse per le autopsie: da piccola sognava di diventare direttrice
di un’agenzia di pompe funebri. Ama i rettili, aveva un serpente di nome Harry
Dean Stanton, come l’attore e un’iguana che una volta ha fatto ubriacare perché
stesse tranquillo durante un viaggio aereo. Quando non lavora legge libri di
poesia, dipinge, balla il tango, impara a suonare la batteria, ascolta musica
(“La mia passione sono i concerti delle nuove bands californiane rap e hard
rock”). In realtà lei preferisce rimettersi subito a lavoro. “La mia terapia
consiste nello scegliere i personaggi che interpreto. Ho bisogno di recitare
perché ho bisogno di comunicare con la gente attraverso i film. Sono una di
quelle persone che deve imparare a lasciarsi abbracciare da qualcuno. Devo
imparare ad aver bisogno della gente perché ho l’abitudine a creare delle
barriere”. Nel 1997 vince il Golden Globe per il film Tv “George Wallance”, per
poi ripetersi nel 1998 (con il film per la Tv “Gia”) e nel 2000 con il film
“Girl Interrupted”, grazie al quale due mesi dopo vince l’Academy Awards come
attrice non protagonista. Il 2001 rappresenta per Angelina l'anno della svolta
da un punto di vista personale. Durante la realizzazione del film Tomb Raider,
Angelina si è ritrovata a girare alcune scene in Cambogia, nella città di Angkor
Wat , rimanendone letteralmente affascinata. Qualche mese dopo viene nominata
Ambasciatrice di Buona Volontà dell'Alto Commissariato dell 'Onu per i
Rifugiati, e da quel momento la sua vita non è più la stessa. Intraprende
numerosi viaggi umanitari tra cui Sierra Leone, Afganistan, Kosovo e Cambogia.
Angelina, tornata nella città di Angkor Wat, regala ai bambini cambogiani una
scuola (in precedenza aveva donato un milione di dollari ai rifugiati afgani)
rimanendo particolarmente colpita dalle condizioni di vita di alcuni bambini
orfani che aveva incontrato.
E' proprio questa esperienza che spinge AJ ad
iniziare una lunga battaglia burocratica per l'adozione di un bimbo cambogiano.
Battaglia che si conclude dopo sei mesi. L'undici marzo 2002 Angelina diviene
ufficialmente madre di Maddox un orfano cambogiano di 6 mesi. Nel Luglio del
2002 però quella che sembrava una delle più belle coppie di Hollywood scoppia,
Angelina presenta domanda di separazione "per differenze inconciliabili" alla
Los Angeles Superior Court. "Sono tristissima ed vero che sono turbata, incerta
ed arrabbiata" ha dichiarato la Jolie facendo capire che lei non voleva
separarsi ma non le restava altro da fare, visto che da due mesi Thornton si
faceva vedere, (quando non andava a trovare a Malibu l'ex moglie Pietra Dawn
Cherniak e i loro due figli maschi) , con una bionda sconosciuta, che lo
accompagnava alle performance conclusive del tour USA. E a seguito di questa
separazione un'altro rapporto si rompe nelle vita di AJ, quello con suo padre
Jon Voight. L'attore durante la trasmessione televisiva «Access Hollywood»
lancia un'appello: »Angelina soffre di gravi problemi mentali, sono molto
preoccupato". Angelina va su tutte le furie e rifiuta l'aiuto paterno
definendolo poco salutare. Ma non finisce qui, poco tempo dopo Angelina chiede
ed ottiene da un giudice della contea di Los Angeles l’omissione definitiva del
cognome del padre. Nell'Ottobre del 2002 vengono pubblicate alcune pagine di un
diario tenuto da AJ in cui spiega i motivi relativi alla sua separazione da
Billy Bob Thornton e quelli che l’hanno portata a ripudiare suo padre. Una fonte
vicina all’attrice rivela del profondo cambiamento subito dall’attrice a seguito
delle tristi vicende vissute durante i suoi viaggi in Cambogia e in Africa. Cose
talmente terribili da non riuscire più a confidarsi con il marito e il padre.
Amici rivelano di come AJ abbia parlato con Billy Bob delle sofferenze provate
dalle vittime delle mine o dei bambini senza tetto che ha conosciuto e che lui
si sia dimostrato comprensivo, ma di come non riuscisse a provare quello che lei
ha provato. Ora Angelina dichiara di sentirsi più forte e sicura, di amare la
vita e il suo meraviglioso Maddox. La sua vita va avanti tra numerosi progetti
professionali e viaggi umanitari.
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